Tordo Bottaccio: Il Mistero del Sesso. Differenze tra Maschio e Femmina
In un mondo dove la natura ci regala melodie inaspettate, i tordi sono tra i protagonisti più amati delle nostre campagne e dei nostri boschi. Ma ogni anno, soprattutto tra cacciatori, birdwatcher e appassionati, si ripete la stessa domanda fatidica:
«Ma il tordo femmina e il tordo bottaccio come si distinguono?»
Sono uguali, non si capisce».
Scientificamente non è del tutto vero.
Sebbene il dimorfismo sessuale sia debole, esistono sottili ma identificabili differenze nel piumaggio e nel comportamento che, con un buon binocolo e la giusta luce, permettono di distinguere il sesso
Ecco la verità, basata su osservazioni di inanellatori italiani, LIPU, EBN Italia, ISPRA e manuali europei di identificazione.
Il Tordo Bottaccio: il “re del canto”
Il Tordo Bottaccio (Turdus philomelos) è un passeriforme di 20-23 cm, peso 60-90 g, con piumaggio bruno-oliva sopra e bianco-crema sotto, macchie nere a forma di goccia sul petto e fianchi giallo-ocra.
In Italia è residente, nidificante e parzialmente migratore: circa 250.000-400.000 coppie stabili e in leggera crescita.
È l’unico tordo che rompe le chiocciole sulle pietre (le famose “incudini”) e che canta ripetendo ogni frase 3-4 volte con il caratteristico “zirlo-zirlo-zirlo”.
Tordo Bottaccio Maschio: il cantante con la giacca dorata
- Dorso caldo bruno-oliva con evidenti riflessi dorati
- Macchie nere sul petto grandi, nette, a forma di goccia rovesciata ben distanziate
- Fianchi e petto con tonalità giallo-ocra intensa e uniforme
- Sottoala arancio-rossiccio carico (si vede benissimo in volo)
- Canto potente, melodioso e ripetitivo da posatoi alti (da febbraio a luglio)
- Comportamento territoriale: difende il nido cantando per ore
Richiamo tordo bottaccio Maschio
La femmina del Tordo Bottaccio praticamente non canta mai in modo strutturato come il maschio. Quello che può emettere è:
- Un canto molto raro e debole
- Solo alcune femmine (meno del 5%) emettono un canto “sussurrato” (subsong), molto più basso, corto e confuso, quasi un chiacchiericcio nervoso.
- È così debole che lo si sente solo a pochi metri di distanza e quasi mai in natura.
- Richiami identici al maschio ma meno frequenti
- «tsic» di allarme (uguale al maschio)
- Un «ciuk» morbido quando è vicino al nido
- Un «huid» sottile quando vola via spaventata.
In pratica: Se senti un canto forte, ripetitivo e melodioso → è sempre un maschio.
Se l’uccello è completamente silenzioso o emette solo richiami secchi → può essere sia maschio che femmina, ma se è vicino al nido ed è taciturno è quasi certamente la femmina.
Il re del bosco: canto potente, ripetitivo e melodioso, con frasi ripetute 3-6 volte, udibile fino a 800 metri. “Zirlo-zirlo-zirlo… ciu-ciu-ciu…” da febbraio a luglio.
Tordo Femmina: la mamma mimetica e discreta
- Dorso più freddo, bruno-grigiastro, quasi senza riflessi dorati
- Macchie sul petto più piccole, rotonde, meno nere e più sfumate
- Fianchi e petto giallo-ocra pallido, meno esteso e meno intenso
- Sottoala arancio-rossiccio più chiaro e smorto
- Canta rarissimamente (solo un canto debole e breve, quasi mai sentito)
- Comportiamo silenzioso: porta erba e fango al nido senza farsi notare
Richiamo tordo bottaccio Femmina
Il maschio del Tordo Bottaccio ha tre vocalizzazioni principali, tutte molto caratteristiche e facili da riconoscere:
- Il canto territoriale (il famoso “canto del bottaccio”)
- È un canto forte, limpido e ripetitivo: ogni frase viene ripetuta 3-6 volte prima di passare alla successiva.
- Esempio tipico: «zirlo-zirlo-zirlo… ciu-ciu-ciu… trü-trü-trü… fiu-fiu-fiu…»
- Si sente soprattutto da febbraio a luglio, spesso all’alba e al tramonto, da posatoi molto alti (cima di un pioppo, antenna, camino).
- È così potente che in una mattina di aprile lo si può sentire anche a 700-800 metri di distanza.
- Richiamo di eccitazione/allarme (“tsic” o “zic” secco)
- Un suono secco e metallico: «tsic! tsic!» quando è nervoso o vede un pericolo vicino.
- I cacciatori lo chiamano “lo schizzo” o “il tic”.
- Il verso dell’incudine (“tic-tic-tic”)
- Quando rompe la chiocciola sulla pietra fa una serie rapida di colpi: «tic-tic-tic-tic» (suono del guscio che sbatte sulla roccia).
Quasi inesistente: al massimo un sussurro debole e confuso, udibile solo a pochi metri.
La femmina preferisce il silenzio: la sua voce è il battito d’ali mentre porta erba al nido.
Tabella delle differenze chiare
| Caratteristica |
TORDO BOTTACCIO MASCHIO |
TORDO FEMMINA (stessa specie) |
Visibilità sul campo |
| Tono del dorso |
Bruno-oliva caldo, riflessi dorati |
Bruno-grigiastro freddo |
Evidente con luce laterale |
| Macchie petto |
Grandi, nere, a goccia rovesciata |
Piccole, rotonde, meno contrastate |
La differenza più facile con binocolo |
| Colore fianchi/petto |
Giallo-ocra intenso |
Giallo-ocra pallido |
Si vede anche a 30 metri |
| Sottoala in volo |
Arancio-rossiccio carico |
Arancio-rossiccio più chiaro |
Chiarissima quando spicca il volo |
| Canto |
Forte, ripetitivo, da posatoi alti |
Quasi assente |
Decisiva (Unica prova certa senza cattura)". |
| Comportamento primavera |
Canta per ore |
Porta materiale al nido in silenzio |
Osservazione comportamentale |
La storia del “tordo femmina” in Italia
Negli anni ’60-’80, quando si catturavano milioni di tordi con le reti, i cacciatori del Veneto e del Friuli distinguevano già perfettamente:
- «Tordo bottaccio» = maschio grande, bello, che canta
- «Tordo femmina» = più piccolo, grigio, silenzioso, con meno carne ma più tenera Da lì è nata l’espressione popolare “tordo femmina vs tordo bottaccio”, anche se scientificamente è la stessa specie. Oggi la specie è protetta, ma il nome è rimasto nel linguaggio comune.
Curiosità che fanno la differenza
- La femmina sceglie colori più spenti per mimetizzarsi mentre cova 13-15 giorni sul nido scoperto
- Il maschio può avere fino a 3 covate l’anno e vive in media 3-4 anni (record 21 anni!)
- In autunno-inverno arrivano milioni di bottacci dal Nord Europa: tra questi i maschi sono sempre più colorati delle femmine
- Il verso “tsic” di allarme è identico, ma solo il maschio fa il “tic-tic-tic” quando rompe le chiocciole
Conclusione: adesso li riconoscerete subito
La prossima volta che siete in campagna e vedete un tordo:
- Se canta come un matto ed è dorato e macchiato forte → maschio bottaccio
- Se è silenzioso, grigio sopra e con macchie piccole → è la femmina, la vera “tordo femmina” della tradizione
"Due facce della stessa splendida specie che, da oggi, potrete osservare in modo ancora più profondo, apprezzando il maschio per il suo splendore e la femmina per la sua discreta abilità mimetica."
E ora, finalmente, sapete distinguerli davvero.
Video canto del Tordo richiamo
Domande Frequenti - Tordo Femmina vs Tordo Bottaccio
Il tordo femmina e il tordo bottaccio sono la stessa specie? Sì, sono esattamente la stessa specie (Turdus philomelos).
In gergo venatorio e popolare italiano “tordo bottaccio” indica spesso il maschio e “tordo femmina” indica la femmina, anche se scientificamente è lo stesso uccello.
Come si riconosce subito un tordo maschio da una femmina? Il metodo più veloce: se canta forte e ripetitivo è maschio al 100%.
Se è silenzioso e ha il dorso grigiastro con macchie piccole sul petto è quasi certamente femmina.
Il tordo femmina canta? Quasi mai. Meno del 5% delle femmine emette un canto molto debole e breve (subsong), mai paragonabile al canto potente del maschio.
Il tordo femmina è più piccolo del maschio? Sì, ma di pochissimo: la femmina è in media 1-2 cm più corta e 5-10 g più leggera.
La differenza non si nota senza averli fianco a fianco.
Perché la femmina è più grigia e il maschio più dorato? Mimettismo: la femmina deve covare 13-15 giorni su un nido scoperto. Colori spenti = meno visibile per gazze, cornacchie e gatti.
In autunno-inverno si possono distinguere lo stesso? Sì, anche nei branchi di passaggio i maschi hanno sempre dorso più caldo, macchie più grandi e sottoala più carica.
Le femmine sono visibilmente più “slavate”.
ll tordo femmina è più buono da mangiare? È una credenza molto diffusa tra i cacciatori vecchi: la femmina avrebbe carne più tenera e meno “selvatica”. In realtà la differenza di gusto è minima e dipende più dall’età e dall’alimentazione.
Qual è il verso più tipico del tordo bottaccio maschio?
Il canto ripetitivo «zirlo-zirlo-zirlo… ciu-ciu-ciu…» e il richiamo secco «tsic!» quando è disturbato.
Posso attirare i tordi bottacci in giardino? Sì: piantate bacche (agrifoglio, biancospino, sorbo, edera), lasciate zone con erba alta per i lombrichi e mettete una vaschetta d’acqua.
Arriveranno soprattutto da ottobre a marzo.
Il tordo bottaccio è protetto in Italia?
È specie cacciabile solo in preapertura e nel mese di novembre (con limiti di carniere), protetto tutto il resto dell’anno (Legge 157/92 e Direttiva Uccelli UE).
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