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RINNOVO PORTO D'ARMI USO CACCIA

31/07/2023


Rinnovare il porto d'armi uso caccia è una pratica semplice ma occorre attenzione riguardo alle scadenze delle varie cellule, per essere sempre aggiornati e in piena regola a svolgere la pratica dell'attività venatoria.

in questa facile guida cercheremo di illustravi i vari passaggi, informandovi attentamente sulle norme in atto con attenzione su come rinnovare il porto d'armi uso caccia 

 

Il rinnovo del porto d'armi per caccia o uso sportivo è necessario ogni 5 anni, è essenziale assicurarsi di inoltrare la domanda prima della scadenza della licenza attuale.
Per quanto riguarda i documenti da fornire, sono gli stessi presentati per il rinnovo precedente, a parte il certificato di idoneità al maneggio delle armi e lo status di non obiettore.


Come primo passaggio fondamentale importantissimo è disporre della documentazione per il rinnovo del porto d'armi uso caccia.

Che andremo presentare ed elencare qui al di sotto:


Per richiedere il rinnovo del porto d'armi, è necessario presentare la domanda su carta timbrata. Inoltre, dovrai includere i seguenti documenti:

  1. Fotocopia del tuo attuale porto d'armi, che è in procinto di scadere.
  2. Autocertificazione che attesti la tua residenza e lo stato di famiglia.
  3. Due foto formato tessera, di cui una delle quali autenticata.
  4. Certificato sanitario rilasciato dall'ASL (Azienda Sanitaria Locale) e certificato anamnestico rilasciato dal tuo medico di base.
  5. Due marche da bollo del valore di 16 € ciascuna.
  6. Versamento di 1,27 € da effettuarsi a favore della sezione di tesoreria di stato competente.

Una volta raccolta tutta la documentazione richiesta ed effettuati i pagamenti, potrai procedere con la presentazione della domanda di rinnovo del porto d'armi presso l'ufficio competente.
Assicurati di fare ciò prima che la licenza attuale scada per evitare interruzioni nell'uso legale delle armi.

 

 

Porto d'armi uso caccia come ottenerlo?



Per coronare il desiderio di diventare cacciatori, bisogna prima sottoporsi a un appassionante e impegnativo processo, con in fine sottoporsi ad un accurato esame venatorio tenuto da una commissione competente, designata con cura dalla regione di riferimento.

Ormai sempre più persone si avvicinano al mondo della caccia, una storia di profondi valori e tradizioni, occorre come prima cosa delucidare, delle note fondamentali per avvalersi della licenza di caccia ad uso venatorio.
  • Avere compiuto la maggiore età (18 anni)
  • Documento anamnestico, rilasciato dal proprio medico di base dopo opportuna visita;
  • Certificato ASL o medico militare, consegnato dopo visita psicofisica minima;
  • Attestazione del maneggio delle armi, effettuato al T.S.N. (tiro a segno nazionale) dopo aver svolto la lezione sul maneggio delle armi e la prova di sparo
  • Assenza di condanne penali
  • Idoneità psicofisica secondo quanto richiesto dal Ministero della Salute
  • Capacità di maneggiare l’arma
  • Non essere obiettori di coscienza oppure aver ottenuto istanza di revoca dello status di obiettore
 

L'esame di licenza di caccia come si svolge?

 

La prima fase dell'esame si compone con una serie di quesiti ha scelta multipla.
Il candidato deve rispondere a 20 domande e può commettere al massimo 3 errori; per superare questa fase, è necessario ottenere almeno 17 risposte corrette.
Prima dell'esame, le Regioni pubblicano online i quiz, rendendoli accessibili su Internet per la preparazione dei candidati.

Coloro che superano questa prova scritta dovranno affrontare un esame orale, che coprirà sia gli argomenti trattati nei quiz sia prove pratiche.


 

L'esame coprirà diverse materie e temi riguardanti:

 

  1. Legislazione venatoria: riguardante le norme che regolano il comportamento dei cacciatori.
    Queste norme includono le distanze da rispettare in diverse situazioni (strade, abitazioni, ferrovie, ecc.), i mezzi consentiti per la caccia, la durata della licenza di caccia, gli appostamenti (fissi, precari e temporanei), l'utilizzo di richiami vivi e le zone in cui la caccia è vietata (parchi, zone di ripopolamento, oasi protette, ecc.).

  2. Zoologia della caccia: riguardante le diverse specie di animali cacciabili. Sarà necessario conoscere le principali caratteristiche fisiche di tali specie, se sono stanziali o migratori, l'ordine a cui appartengono e i periodi in cui è consentita la caccia. Inoltre, sarà fondamentale riconoscere anche le specie di fauna protette e particolarmente protette.

  3. Norme sulle armi e munizioni: riguardante la balistica interna, esterna e terminale. Il candidato dovrà dimostrare di comprendere la differenza tra tiro utile e gittata, descrivere la struttura interna della canna e distinguere tra anima liscia e rigata. Sarà richiesta anche la conoscenza della composizione di una cartuccia e della funzione dei suoi componenti, oltre a quali calibri sono adatti per cacciare diverse specie. Inoltre, sarà necessario svolgere una prova pratica per dimostrare di maneggiare l'arma in modo sicuro.

  4. Direttive in materia ambientale: riguardante i fattori abiotici e biotici che compongono l'ambiente. Il candidato dovrà conoscere i tempi di semina o raccolto, il concetto di ecosistema e la struttura di una catena o rete alimentare, nonché la suddivisione delle colture.

  5. Norme di primo soccorso: riguardante le principali azioni da intraprendere in caso di incidente. Il candidato dovrà conoscere il numero di emergenza da chiamare (118) e come affrontare situazioni come colpi di calore, ustioni, congestioni, colpi di sole, assideramento, distorsioni, contusioni, emorragie, fratture e morsi di vipera, ecc.

Gli esami copriranno dunque un'ampia gamma di argomenti, richiedendo ai candidati di dimostrare competenze sia teoriche che pratiche.

 
 

Quanto costa il porto d'armi uso caccia?

 

Il costo complessivo per ottenere la licenza per possedere un'arma è suddiviso come segue:

  • 14,62€: due bollettini telematici necessari per la richiesta e l'emissione della licenza.
  • 1,26€: costo del libretto valido per un periodo di cinque anni.
  • 168€ + 5,16€: tasse governative per le concessioni.


Ricordiamo ai nostri lettori che spese necessarie per acquisire la licenza uso venatorie posso variare e seconda della regione della istituzione che ci stiamo rivolgendo.

 

 

Quanto dura il porto d'armi uso caccia?


 

Facciamo chiarezza e rispondiamo attentamente alla domanda.
 Le licenze per il porto d'armi per caccia o tiro a volo rilasciate PRIMA del 14 settembre 2018 hanno una validità di SEI ANNI dal momento dell'emissione.
D'altra parte, le licenze rilasciate DOPO il 14 settembre 2018 hanno una validità di CINQUE anni dal momento dell'emissione. Le licenze per il porto d'armi di solito non scadono alla data di compleanno, a meno che ciò sia specificatamente indicato sulla licenza stessa.


 

Chi rilascia il porto d'armi uso caccia?


 

Il rilascio del porto d'armi per uso venatorio o del tiro è una competenza governativa e varia da paese a paese. In molte nazioni, è l'autorità pubblica o un ente governativo specifico responsabile del rilascio delle licenze per il possesso e il trasporto di armi da caccia.
 

Per ottenere informazioni precise sul rilascio del porto d'armi per caccia nel tuo paese, ti consiglio di contattare il dipartimento governativo competente per la regolamentazione delle armi e della caccia, come ad esempio il Ministero dell'Interno o un ufficio di polizia o di pubblica sicurezza. Essi potranno fornirti informazioni dettagliate sui requisiti e la procedura per ottenere la licenza nel tuo paese.


 

Detenzione armi in casa con porto d'armi scaduto?

 

La detenzione di armi in casa con un porto d'armi scaduto è una violazione delle leggi sulla detenzione e il possesso di armi da fuoco. La legge italiana prevede che il porto d'armi abbia una validità limitata nel tempo, solitamente di cinque o sei, e deve essere rinnovato prima della scadenza.

Se il porto d'armi è scaduto e non è stato rinnovato in tempo, il possessore dell'arma non è più autorizzato a detenerla o utilizzarla legalmente.
La detenzione di un'arma con un porto d'armi scaduto è considerata un reato e può comportare sanzioni penali, multe e il ritiro definitivo del diritto di possedere armi.

Per regolarizzare la situazione, chiunque si trovi con un porto d'armi scaduto dovrebbe immediatamente contattare la Questura competente (Ufficio Territoriale del Governo) per avviare la procedura di rinnovo. Tuttavia, è importante notare che il rinnovo del porto d'armi dopo la scadenza può comportare conseguenze e sanzioni, e la situazione può variare a seconda della gravità della violazione e delle circostanze specifiche.

Per evitare problemi legali, è essenziale rispettare rigorosamente le normative riguardanti il possesso e la detenzione di armi da fuoco in Italia e rinnovare il porto d'armi prima della scadenza. 
 

 

Posso comprare un arma con porto d'armi scaduto?

 

In Italia, non è possibile comprare un'arma da fuoco con un porto d'armi scaduto ne munizioni.
La detenzione, l'acquisto e l'utilizzo di armi da fuoco sono strettamente regolamentati e soggetti a leggi rigorose

Se il porto d'armi è scaduto, il titolare non è più autorizzato a detenere, trasportare o acquistare armi legalmente.
Prima di acquistare un'arma da fuoco in Italia, è necessario essere in regola con tutte le normative vigenti, compreso il possesso di un porto d'armi valido.

Se il tuo porto d'armi è scaduto e desideri acquistare un'arma da fuoco, dovresti prima procedere al rinnovo del porto d'armi presso la Questura competente (Ufficio Territoriale del Governo).
Detenere o acquistare un'arma senza un porto d'armi valido costituisce una violazione della legge italiana e può comportare gravi sanzioni legali.
È importante rispettare le normative riguardanti le armi da fuoco per garantire la sicurezza e la legalità nella detenzione e nell'acquisto delle armi.





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