MUNIZIONI SPEZZATE: (Buckshot): Tutto Quello che Devi Sapere
11/06/2025
Pallettoni: Guida Completa alle Munizioni Spezzate per Caccia e Difesa
Quando si parla di potenza devastante e versatilità nei fucili a canna liscia, le munizioni spezzate – meglio conosciute come buckshot – dominano la scena.
Utilizzate per la caccia, la difesa abitativa e le forze dell’ordine, rappresentano un equilibrio letale tra ampia dispersione e forza d’arresto.
In questo articolo esploreremo nel dettaglio cosa sono, come funzionano, quali tipi esistono e quando conviene davvero usarle. Preparati a scoprire tutto ciò che serve per scegliere consapevolmente la cartuccia giusta per ogni esigenza.
Cosa sono i pallettoni?
I pallettoni sono cartucce per fucili a canna liscia caricate con proiettili di piombo, bismuto o acciaio, più grandi dei classici pallini (da 4 a 8,6 mm).
In Italia, la legge li considera munizioni spezzate, come i pallini, distinguendoli dalle munizioni a palla unica (slug).
La loro forza sta nella rosata a ventaglio, che copre un’area ampia con velocità che possono raggiungere i 475 m/s nelle versioni più performanti.
Questo li rende ideali per situazioni in cui serve un impatto deciso, anche senza una precisione millimetrica.
Nella caccia: quando utilizzare i pallettoni
Perfetti per la selvaggina di medie dimensioni come volpi, o colombi, i pallettoni danno il meglio in ambienti e spazi aperti, dove un tiro perfetto non è sempre possibile.
La loro efficacia si concentra tra i 15 e i 40 metri, a seconda della strozzatura del fucile e del tipo di cartuccia.
Esistono diverse configurazioni, come i “9 pallettoni” (8,6 mm) o i “3x3” (9 pallettoni in tre file), con borre in feltro o contenitori plastici che migliorano precisione e pulizia della canna.
Un avvertimento, però: la legge sulla caccia (L. 157/1992) vieta l’uso di pallettoni per il cinghiale, richiedendo munizioni a palla unica per tiri più precisi e letali.
Inoltre, in molte riserve, le normative ambientali spingono verso materiali alternativi al piombo, come bismuto o acciaio, per ridurre l’impatto ecologico.
Pallettoni e difesa personale: un’opzione delicata
I pallettoni sono noti anche per il loro uso nella difesa abitativa (quelli in gomma) , grazie alla potenza a corto raggio (5-20 metri).
Un fucile a pompa caricato con pallettoni può fermare una minaccia con una rosata ampia, ma in Italia questa scelta è rischiosa.
La legge sulla legittima difesa (art. 52 c.p.) richiede proporzionalità, e i proiettili multipli possono causare danni collaterali, complicando la posizione legale di chi li usa.
Come acquistare i pallettoni
Li trovate nelle armerie autorizzate o nei poligoni di tiro (TSN).
Detenzione: le regole da non ignorare
La normativa italiana (art. 26, L. 110/1975) è chiara: potete detenere fino a 1.000 munizioni spezzate (pallettoni o pallini) senza denunciarle, purché abbiate un’arma regolarmente denunciata.
Oltre questo limite, fino a un massimo di 1.500 cartucce per fucile da caccia (art. 97 Reg. TULPS), la denuncia è obbligatoria entro 72 ore presso Questura o Carabinieri, anche via PEC.
Non serve specificare il calibro, ma alcune Questure potrebbero chiedere dettagli come la marca.
Attenzione al cumulo: se avete 800 cartucce a pallettoni, potete detenerne solo altre 700 (spezzate o a palla unica) per restare nei limiti.
Superare le 1.500 cartucce senza autorizzazione prefettizia può portare a sanzioni penali (art. 697 c.p.), con rischi di arresto fino a un anno o ammenda.
La potenza dei pallettoni
La forza dei pallettoni dipende da calibro, peso e velocità.
Una cartuccia cal 12 con 9 pallettoni da 8,6 mm (33 g totali) sprigiona un’energia simile a una pistola di grosso calibro, ma con una rosata che si disperde oltre i 30-40 metri.
Cartucce con borra contenitore o trattamenti avanzati (es. B&P Black Shock) migliorano precisione e riducono i residui. Rispetto agli slug, i pallettoni sono meno precisi, ma aumentano le probabilità di colpire bersagli in movimento a corto raggio.
Pro e contro
Vantaggi:
- Versatilità: Ideali per la caccia in ambienti complessi, dove la precisione non è tutto.
- Potenza ravvicinata: Perfetti per tiri a corto raggio, con un impatto devastante.
- Normativa favorevole: Fino a 1.000 cartucce senza denuncia, un vantaggio per i cacciatori.
- Varietà: Disponibili in diversi calibri e materiali per ogni esigenza.
Svantaggi:
- Limiti legali: Vietati per il cinghiale e sconsigliati per la difesa personale.
- Dispersione: Perdono efficacia a lunga distanza rispetto agli slug.
- Regole locali: Alcune Questure possono richiedere denunce sotto le 1.000 cartucce.
- Sanzioni: Superare i limiti di detenzione può costare caro.
Consigli pratici
- Conservazione: Tenete le munizioni in un luogo sicuro, come una cassaforte, per evitare incidenti o furti (art. 20, L. 110/1975).
- Trasporto: Separate le munizioni dall’arma e usate imballaggi adeguati, rispettando il limite di 1.500 cartucce.
- Reintegro: Non serve aggiornare la denuncia per reintegrare le cartucce consumate, purché si resti nei limiti.
Conclusione
I pallettoni sono un alleato prezioso per il cacciatore moderno, perfetti per affrontare la selvaggina media in ambienti difficili.
La loro potenza a corto raggio e la versatilità li rendono unici, ma il loro uso richiede attenzione alle norme italiane.
Con un porto d’armi o nulla osta, acquistarli è semplice, e fino a 1.000 pezzi non serve denunciarli.
Rispettate i limiti di detenzione, custoditeli con cura e informatevi sulle interpretazioni locali delle autorità.
Con i pallettoni in canna, sarete pronti a dominare il bosco, sempre nel rispetto delle regole.
Le leggi su armi e munizioni sono complesse e in costante evoluzione, perciò non si assume alcuna responsabilità per il loro utilizzo.
Per informazioni accurate e aggiornate, si consiglia vivamente di consultare fonti ufficiali (Polizia di Stato, Carabinieri) o un avvocato specializzato.