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INCIDENTE DI CACCIA AL CINGHIALE OGGI: : La dinamica dell'incidente è scioccante.

06/12/2025

Incidente: Caccia al Cinghiale Molini di Triora: 49enne ferito grave.

Molini di Triora (Imperia), 6 dicembre 2025 – Un uomo di 49 anni residente a Taggia (IM) lotta ancora tra la vita e la morte dopo essere stato caricato e incornato da un cinghiale durante una battuta di caccia in località Gavano, nel comune di Molini di Triora.
L’incidente, avvenuto sabato 30 novembre intorno alle 10:40, è uno dei più gravi registrati in Liguria negli ultimi anni e riaccende i riflettori sui pericoli della caccia al cinghiale e sulla sovrappopolazione di ungulati.


La ricostruzione dell’incidente: il colpo non letale e la furia dell’animale

Il 49enne faceva parte di una squadra regolarmente autorizzata per una battuta di caccia collettiva al cinghiale.
Secondo quanto riferito dai compagni e confermato dai Carabinieri di Triora, l’uomo ha esploso un colpo di carabina che ha raggiunto l’animale senza abbatterlo immediatamente.
Il cinghiale, un maschio adulto di circa 100-120 kg con zanne di oltre 8-10 cm, ha reagito con una carica fulminea, travolgendo il cacciatore e colpendolo ripetutamente al torace e alla coscia sinistra.

I compagni hanno immediatamente prestato i primi soccorsi, utilizzando lacci emostatici improvvisati per fermare la copiosa emorragia.
La zona, impervia e raggiungibile solo tramite sentieri stretti, ha reso impossibile l’arrivo rapido dell’ambulanza: decisivo l’intervento dell’elisoccorso “Grifo” dei Vigili del Fuoco, che ha verricellato il ferito e lo ha trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.


Aggiornamento condizioni di salute (6 dicembre 2025)

A una settimana dal drammatico episodio, le condizioni del cacciatore sardo restano gravi ma in lento miglioramento.
Dopo due interventi chirurgici d’urgenza per la sutura delle ferite penetranti e la stabilizzazione di fratture costali, il 49enne è ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata.
I medici riferiscono che il paziente è cosciente, respira autonomamente e non presenta al momento setticemia, il rischio più temuto in caso di ferite da zanne di cinghiale.
La famiglia, originaria del Medio Campidano e trasferitasi in Liguria per lavoro, è costantemente al suo capezzale.


Perché accadono questi incidenti? I numeri della caccia al cinghiale in Italia

  • In Italia ogni anno si registrano circa 15-20 attacchi gravi di cinghiale all’uomo durante le battute di caccia (fonte: Associazione Vittime della Caccia 2025).
  • In Liguria il numero di incidenti venatori è aumentato del 18% nel 2025 rispetto al 2024.
  • La popolazione di cinghiali nella provincia di Imperia è stimata in oltre 25.000 capi, con una densità tra le più alte d’Europa.

Le reazioni: solidarietà e polemiche

Le associazioni venatorie (Federcaccia, Arcicaccia, Libera Caccia) hanno espresso vicinanza al ferito e chiesto alla Regione Liguria di accelerare i piani di abbattimento selettivo, denunciando “una situazione fuori controllo che mette a rischio non solo i cacciatori ma anche agricoltori e automobilisti”.

Di segno opposto le associazioni animaliste: Lav e Enpa hanno rilanciato l’hashtag #StopCaccia, definendo l’episodio “l’ennesima tragedia annunciata di una pratica crudele e pericolosa”. Sui social liguri e sardi l’argomento è tra i più discussi degli ultimi giorni, con migliaia di condivisioni e commenti contrapposti.


Il dramma sardo: un 2025 nerissimo per la caccia in Sardegna

L’incidente di Molini di Triora arriva al termine di un anno tragico per la comunità venatoria sarda:

  • 27 dicembre 2024 – Quartu Sant’Elena (CA): due amici 27enni muoiono in un incidente di caccia (uno colpito per errore, l’altro si suicida).
  • 29 dicembre 2024 – Osilo (SS): 70enne stroncato da infarto durante una battuta.
  • 31 dicembre 2024 – Aglientu (SS): Pietro Mais, 63 anni, ex carabiniere, ucciso da un rimbalzo.

Con il ferimento di Molini di Triora salgono a 4 i casi gravi che coinvolgono cacciatori sardi in meno di 40 giorni.


Conclusioni: serve un cambio di passo

Mentre il 49enne lotta per tornare a casa dalla sua famiglia, la vicenda di Molini di Triora impone una riflessione seria: formazione più stringente, obbligo di giubbotti anti-zanna, utilizzo di droni per il tracciamento degli animali feriti e piani di contenimento reali sono alcune delle misure immediatamente richieste da più parti.

La caccia al cinghiale resta una passione radicata, soprattutto in Sardegna e nell’entroterra ligure, ma gli episodi degli ultimi mesi dimostrano che non può più essere considerata solo “tradizione”: è diventata una questione di sicurezza pubblica.

La redazione seguirà gli aggiornamenti sulle condizioni del cacciatore e sulla possibile inchiesta della Procura di Imperia.



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