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27/08/2025
L'abbigliamento da caccia inglese rappresenta un perfetto connubio tra tradizione secolare e innovazione contemporanea, ideale per chi pratica attività venatorie in climi umidi e variabili come quelli britannici. Nato nel XIX secolo come abbigliamento funzionale per l'aristocrazia durante la caccia al volpe o allo shooting, questo stile ha influenzato la moda globale, evolvendosi da capi rustici in lana a soluzioni high-tech con materiali impermeabili e sostenibili.
Oggi, nel 2025, l'industria integra tecnologie avanzate come membrane breathable e tessuti eco-friendly, mantenendo l'eleganza country chic. In questa guida, esploreremo l'evoluzione storica, i principali tipi di giacche – con focus su quelle dimenticate come la Wax Jacket in stile Barbour – e le ultime innovazioni nei materiali per andare a caccia, inclusi vari tipi di abbigliamento complementari.
L'abbigliamento da caccia inglese ha origini nel periodo vittoriano, quando la caccia divenne un simbolo di status sociale tra nobili e proprietari terrieri.
Inizialmente, i capi erano semplici e pratici, ispirati all'abbigliamento rurale scozzese e irlandese, con enfasi su durabilità e protezione dalle intemperie.
Giacche in tweed o lana melton permettevano libertà di movimento durante il fox hunting o lo shooting, influenzate da elementi militari come tasche ampie e gomiti rinforzati.
Nel XX secolo, l'evoluzione accelerò con l'introduzione di materiali impermeabili come il waxed cotton, reso famoso da marchi come Barbour negli anni '30.
Questo segnò il passaggio da un approccio puramente tradizionale a uno più versatile, adatto anche alla vita urbana.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'abbigliamento da caccia si democratizzò, influenzando lo stile preppy e il country chic, con capi che simboleggiavano eleganza rurale.
Arrivando al presente, nel 2025, l'innovazione è guidata da sostenibilità e tecnologia. Marchi britannici come Schöffel e Hillman integrano membrane come Gore-Tex, Venturi e Toray Dermizax per impermeabilità estrema (fino a 15.000 mm di colonna d'acqua) e breathability, permettendo di dissipare il sudore durante sforzi intensi. Trend moderni includono materiali eco-friendly, come lana riciclata e tessuti con scent control per ridurre odori, oltre a camouflage avanzato e insulation termica per cacce in climi estremi.
L'Europa, inclusa la Gran Bretagna, enfatizza la compliance regolatoria e l'ingegneria avanzata, con focus su durabilità e basso impatto ambientale.
Vari tipi di abbigliamento complementari, come breeches in tweed, gilet isolanti e stivali Wellington, si sono evoluti similmente, incorporando strati modulari per adattarsi a stagioni diverse – dai pantaloni leggeri per l'estate a quelli termici per l'inverno.
Queste innovazioni non solo migliorano le performance venatorie, ma rendono l'abbigliamento da caccia inglese appealing per usi quotidiani, come escursioni o moda urbana, mantenendo il suo fascino timeless.
La Shooting Jacket è il pilastro dell'abbigliamento da caccia inglese per lo shooting, ovvero la caccia al tiro.
Progettata per massimizzare la mobilità, presenta pieghe "action-back" sulle spalle, tasche ampie per cartucce e gomiti rinforzati.
Originaria del XIX secolo, è ideale per cacce in terreni irregolari e climi umidi.
Oggi, versioni moderne incorporano Gore-Tex per impermeabilità e breathability, rendendola perfetta per cacciatori che affrontano piogge improvvise senza sacrificare il comfort.
Il Norfolk Jacket, nato nel Norfolk intorno al 1800, è un classico con cintura integrata, tasche a soffietto e un taglio ampio per facilitare i movimenti.
Influenzato dalla caccia rurale, era popolare tra aristocratici per la sua versatilità in campagna.
Nel 2025, evolve con materiali ibridi come tweed misto a fibre sintetiche per maggiore resistenza al vento e sostenibilità, mantenendo il suo stile elegante per cacce formali o informali.
L'Hunting Coat è la giacca formale per il fox hunting, con varianti in nero, navy o il celebre "pink" rosso per i maestri.
Realizzata in lana melton pesante, offre protezione dal freddo e dalla pioggia, con colletti colorati e bottoni simbolici.
L'evoluzione moderna include integrazioni tech come strati termici e waterproofing avanzato, adattandosi a divieti sulla caccia al volpe e focalizzandosi su shooting etico.
La Wax Jacket in stile Barbour è un'icona impermeabile, introdotta negli anni '30 dal marchio Barbour per resistere alle intemperie britanniche.
Realizzata in cotone cerato, con tasche spaziose e un design versatile, è perfetta per cacce informali o quotidiane.
Ad oggi, incorpora innovazioni come membrane eco-friendly e cera rinnovabile, migliorando la durabilità e riducendo l'impatto ambientale, pur conservando il suo appeal regale – indossata persino dalla famiglia reale britannica.
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I materiali tradizionali come tweed (caldo e traspirante) e waxed cotton rimangono centrali, ma le innovazioni del 2024-2025 puntano a performance elevate.
Tessuti con waterproofing da 15.000 mm, insulation superiore e breathability avanzata dominano, grazie a tecnologie come Gore-Tex e Venturi.
La sostenibilità è chiave: lana etica, materiali riciclati e scent control riducono odori e impatto ecologico.
Per vari tipi di abbigliamento, come gilet o pantaloni, si usano strati modulari con camouflage tech per mimetismo ottimale.
In conclusione, l'abbigliamento da caccia inglese continua a evolversi, bilanciando eredità storica e innovazione, rendendolo essenziale per cacciatori moderni.