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GALLEGGIANTE PASTURATORE: Guida alla Pesca di Precisione a Distanza

07/04/2026


Galleggiante Pasturatore: Come Scegliere il Migliore per Ogni Fondale

Dalle scogliere del Mediterraneo ai grandi fiumi del Nord, l’uso del galleggiante pasturatore rappresenta la soluzione definitiva per chi vuole pescare con precisione chirurgica anche quando il vento e la corrente rendono difficile la pasturazione manuale.

Questo accessorio tecnico e versatile ha cambiato il modo di pescare di migliaia di appassionati in Italia, combinando i vantaggi della pesca a galleggiante con la potenza di richiamo della tecnica feeder.
In questo articolo ti spiegheremo il tutto in modo semplice e chiaro: cos’è, a cosa serve, quali tipi esistono e quali sono le montature più efficaci per la bolognese e per la pesca a fondo.


Cos’è il pasturatore e a cosa serve davvero?

Il pasturatore (chiamato anche feeder) è un piccolo contenitore, spesso in plastica o metallo, che si collega alla lenza.
Si riempie di pastura, bigattini, pellet o granaglie e, una volta in acqua, li rilascia gradualmente proprio vicino all’esca.

A cosa serve? Crea una nuvola di cibo concentrata esattamente dove vuoi tu, attirando i pesci con grande precisione anche a distanze dove lanciare a mano con la fionda sarebbe impreciso o impossibile per via del vento o della corrente.

l'efficacia? Più pesci nella zona dell’amo, abboccate più frequenti e sessioni di pesca molto più produttive, sia in mare che in acqua dolce. È particolarmente utile per specie come orate, spigole, cefali, cavedani, barbi e breme.

Esiste anche la versione galleggiante pasturatore (o “pasturello”), un ibrido che unisce il galleggiante al pasturatore: ideale per lavorare a mezz’acqua o in superficie con la canna bolognese.





Quanti tipi di pasturatori esistono? Ecco i principali

Sul mercato trovi decine di modelli, ma si distinguono per forma, peso e modo di rilasciare la pastura.
Ecco i più utilizzati:

  • Cage feeder (a gabbia aperta): struttura a rete, rilascio rapido della pastura. Perfetto per acque ferme o corrente leggera e pasture sfarinose.

  • Block-end o maggot feeder (chiusi): con tappi forati, rilasciano lentamente i bigattini vivi. Classico e molto efficace in corrente.

  • Method feeder: forma piatta, la pastura si compatta intorno con uno stampo. Spesso si nasconde l’amo dentro la pastura: micidiale per carpe e breme.

  • Pellet feeder: studiato per pellet pressati.

  • Bullet feeder (aerodinamico): peso anteriore per lanci lunghi, ottimo in mare o da riva a grande distanza.

  • Pasturatori da fiume: pesanti e schiacciati per resistere alla corrente forte.

  • Galleggiante pasturatore: versione con galleggiante integrato o da usare sotto un galleggiante scorrevole, perfetta per la bolognese a mezz’acqua.

Scegli in base a tre fattori: ambiente (mare, lago, fiume), specie target e distanza di lancio.
Per lanci lunghi prediligi i bullet, per bigattini i block-end.



Montatura ideale con la bolognese (pesca a galleggiante)

La combinazione bolognese + pasturatore è un’arma potente quando i pesci stanno a mezz’acqua o quando il vento impedisce la pasturazione classica.

Come si monta (schema base):

  • Stopper sulla lenza madre
  • Galleggiante scorrevole di portata sufficiente (deve sostenere il peso del pasturatore pieno, spesso 15-20 g o più)
  • Pasturatore inline (la lenza passa dentro)
  • Perlina salvanodo + girella
  • Terminale lungo (70-120 cm circa) con amo

Il galleggiante ha un doppio ruolo: segnala l’abboccata e mantiene il pasturatore alla profondità voluta, impedendogli di scendere sul fondo troppo presto.

Questa tecnica funziona benissimo in mare su alti fondali, in porti o foci, e in fiume per pesci che non mangiano a fondo.
Carica il pasturatore solo a metà con i bigattini per evitare che si compattino.

Consiglio pratico: usa una bolognese robusta (6-8 metri, azione 15-30 g o più) per gestire il peso extra senza problemi.




Montatura ideale per la pesca a fondo (tecnica feeder)

Nella pesca a fondo il pasturatore diventa il “peso” principale e crea un tappeto di cibo sul fondale.

Montatura più usata e semplice:

  • Lenza madre
  • Pasturatore (preferibilmente inline o con tubetto anti-tangle per evitare grovigli)
  • Perlina salvanodo
  • Girella
  • Terminale (20-80 cm a seconda del pesce e delle condizioni)

Alternative efficaci:

  • Montatura inline (il pesce non sente resistenza immediata)
  • Montatura in deriva (paternoster con bracciolo laterale), ideale in corrente o su fondali irregolari

Scegli canne feeder da 3,60-4,20 m con potenza adeguata al peso del pasturatore (da 30 fino a 150 g in corrente forte). Il segreto è lanciare sempre nello stesso punto per concentrare la pastura.


Vantaggi e errori comuni da evitare

Il grande vantaggio del pasturatore è la continuità: ogni lancio rinnova l’invito alimentare nello stesso spot, creando una vera e propria “trappola” per i pesci.
È una tecnica ibrida che unisce precisione e versatilità.

Errori da non fare:

  • Pastura troppo bagnata o troppo secca (non esce correttamente)
  • Grammatura sbagliata del pasturatore rispetto a distanza e corrente
  • Terminale troppo corto
  • Non ricaricare spesso il pasturatore
  • Usare un modello non adatto all’ambiente (es. gabbia leggera in fiume con forte corrente)


Domande frequenti (FAQ)

Cos’è esattamente il galleggiante pasturatore? È un pasturatore che si usa sotto un galleggiante (o con galleggiante integrato) per pasturare a mezz’acqua o in superficie con la tecnica bolognese.

Si può usare il pasturatore solo con la bolognese? No. Funziona benissimo anche nella pesca a fondo classica (feeder), dove sostituisce il piombo tradizionale.

Quale pasturatore scegliere per i bigattini? I block-end chiusi sono i migliori perché rilasciano le larve lentamente e in modo controllato.

Qual è la differenza tra pasturatore inline e in deriva? Inline: la lenza passa dentro il pasturatore (più sensibile, meno grovigli). In deriva: il pasturatore è su un bracciolo laterale (meglio in corrente o fondali difficili).

Serve una canna speciale per il pasturatore con bolognese? Una bolognese forte e con buona riserva di potenza è sufficiente, ma deve sopportare il peso extra del pasturatore pieno.

È una tecnica adatta ai principianti? Sì, è semplice da imparare e molto produttiva fin dalle prime uscite, soprattutto se parti con montature basiche e bigattini.


Conclusione: perché provare il pasturatore oggi

Che tu peschi dalle scogliere, in porto, al fiume o al lago, il pasturatore (classico o galleggiante) ti permette di portare la pastura esattamente dove servono i pesci, superando i limiti del vento e della corrente.

Non è solo un accessorio: è una strategia vera e propria che aumenta le catture e rende ogni uscita più emozionante.
Provalo con calma, sperimenta le montature e vedrai la differenza fin dal primo lancio.

Se hai dubbi su una montatura specifica o sul setup per il tuo spot preferito, scrivici ti risponderemo al più presto.


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