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26/07/2025
La stagione di caccia 2025-2026 in Toscana inizia ufficialmente domenica 21 settembre 2025 (terza domenica di settembre) e si conclude il 31 gennaio 2026, salvo eccezioni per alcune specie.
La caccia è consentita tutti i giorni, esclusi martedì e venerdì, che sono giorni di silenzio venatorio, a meno di deroghe specifiche.
Due giornate di preapertura sono previste per il 1° e l’8 settembre 2025, dedicate esclusivamente al prelievo in deroga di Storno, Tortora dal collare orientale e Piccione.
Queste giornate sono riservate ai cacciatori residenti in Toscana e richiedono l’uso obbligatorio del tesserino venatorio digitale TosCaccia, disponibile tramite l’app dedicata.
La Toscana offre un’ampia varietà di specie cacciabili, ciascuna con periodi e regole specifiche per garantire una gestione sostenibile della fauna. Ecco i dettagli:
Coniglio selvatico, Fagiano, Merlo: Nelle Aziende Faunistico-Venatorie (AFV) e Aziende Agrituristico-Venatorie (AAV), il fagiano può essere cacciato fino al 31 gennaio 2026, previa autorizzazione nei piani di prelievo approvati dagli ATC o dalle strutture gestionali delle AFV/AAV.
Starna, Pernice rossa: Fino al 30 novembre 2025, con possibilità di estensione a dicembre 2025 e gennaio 2026 nelle AFV e AAV, secondo i piani di prelievo specifici.
Lepre comune: Dal 21 settembre 2025 all’8 dicembre 2025.
Quaglia, Combattente: Dal 21 settembre 2025 al 30 ottobre 2025. Nelle aree di addestramento cani, le quaglie immesse possono essere cacciate fino al 31 dicembre 2025, previa autorizzazione.
Allodola: Dal 1° ottobre 2025 al 31 dicembre 2025.
Cacciatori con almeno un richiamo vivo certificato (proveniente da allevamenti o impianti di cattura autorizzati): 100 capi stagionali e 20 capi giornalieri.
Cacciatori senza richiamo vivo: 20 capi stagionali e 5 capi giornalieri.
Segnatura obbligatoria sul tesserino digitale (TosCaccia) o cartaceo subito dopo l’abbattimento.
Alzavola, Beccaccino, Canapiglia, Codone, Colombaccio, Cornacchia grigia, Fischione, Folaga, Frullino, Gallinella d’acqua, Gazza, Germano reale, Ghiandaia, Marzaiola, Mestolone, Moriglione, Porciglione, Tordo bottaccio, Volpe, Silvilago (minilepre):
Il silvilago è cacciabile dal 21 settembre 2025 al 31 gennaio 2026, con estensione al 28 febbraio 2026 solo da appostamento in tutto il territorio cacciabile o con cane da cerca/ferma in aree specifiche indicate nell’Allegato B (es. AFV).
Nessun limite di carniere per il silvilago; non è richiesta annotazione sul tesserino.
Beccaccia, Cesena, Tordo sassello: Dal 21 settembre 2025 al 31 gennaio 2026.
Beccaccia: Cacciabile solo in forma vagante con cane da ferma o da cerca (art. 3, comma 7-bis, l.r. 20/2002). Dal 1° gennaio 2026, limitata alle aree vocate al cinghiale e alle zone boscate (l.r. 39/2000).
Limiti di carniere: 200 capi stagionali per Tordo sassello, 150 capi stagionali per Cesena.
Segnatura obbligatoria sul tesserino subito dopo l’abbattimento.
Caccia in braccata: Dal 1° ottobre 2025 al 31 gennaio 2026, nelle aree vocate, per un massimo di quattro mesi consecutivi (Legge 157/92). Gli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) coordinano le giornate per garantire la compatibilità con altre forme di caccia.
Caccia di selezione: Consentita tutto l’anno, sia in aree vocate che non vocate, con utilizzo di visori termici e notturni e foraggiamento attrattivo (esclusi materiali d’armamento). Dal 18 agosto 2025, la caccia è possibile fino a mezzanotte.
Caccia singola (cerca o girata): Dal 1° ottobre 2025 al 31 gennaio 2026, aperta ai cacciatori iscritti agli ATC nelle aree non vocate.
Storno, Tortora dal collare orientale, Piccione: Consentiti in preapertura (1° e 8 settembre 2025) e dal 21 settembre al 15 dicembre 2025, esclusivamente da appostamento in vigneti, uliveti e frutteti con frutto pendente, entro un raggio di 100 metri.
Limite per lo Storno: 20 capi giornalieri e 100 capi stagionali per cacciatore.
Segnatura obbligatoria sul tesserino digitale (TosCaccia) o cartaceo subito dopo l’abbattimento, con rendicontazione settimanale per il tesserino cartaceo.
L’attività venatoria è consentita da un’ora prima dell’alba fino al tramonto, salvo eccezioni:
Caccia al cinghiale in selezione: Estesa fino a mezzanotte a partire dal 18 agosto 2025, con l’uso di visori termici e notturni.
Addestramento e allenamento cani: Dal 25 agosto 2025 al 18 settembre 2025, nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica, escluse le giornate di preapertura (1° e 8 settembre 2025), nelle aree autorizzate agli addestramenti, dalle 8:00 alle 18:00 (ora legale).
La stagione venatoria è regolata da norme precise per garantire sicurezza, tracciabilità e sostenibilità:
Tesserino Venatorio: Obbligatorio per tutti i cacciatori, disponibile in formato digitale tramite l’app TosCaccia o cartaceo. I cacciatori toscani devono scegliere una delle due opzioni entro il 20 settembre 2025.
La segnatura dei capi abbattuti è obbligatoria subito dopo l’abbattimento (art. 28, comma 9-bis, l.r. 3/1994). Per la preapertura, è obbligatorio il tesserino digitale.
Divieti principali:
Valichi montani migratori: Vietata la caccia entro 1000 metri, come indicato sulle mappe di Geoscopio (www.regione.toscana.it/geoscopio).
Boschi incendiati: Divieto di caccia per 5 anni in aree con incendi superiori a 1 ettaro.
Zone umide ZPS: Vietata la caccia a specie come beccaccia, alzavola e folaga prima del 1° ottobre 2025.
Ondate di gelo: Possibile sospensione dell’attività venatoria in caso di condizioni climatiche estreme.
Cacciatori non residenti: Devono registrarsi sulla piattaforma RTCaccia, ottenere un codice cacciatore e comunicare i dati di prelievo all’ISPRA.
Cartografie: Le mappe delle aree a caccia programmata, delle zone vietate e delle aree riservate alla gestione venatoria privata sono consultabili su Geoscopio – Regione Toscana.
Innovazione digitale: L’app TosCaccia rappresenta una svolta per la gestione in tempo reale dei dati di caccia. I cacciatori che scelgono il tesserino cartaceo devono disinstallare l’app per evitare conflitti amministrativi.
Gestione del cinghiale: La Toscana intensifica il controllo della popolazione di cinghiali per ridurre i danni alle colture e prevenire la diffusione della peste suina africana. L’uso di visori notturni e l’estensione degli orari fino a mezzanotte sono misure innovative, ma dibattute per il loro impatto sull’attività venatoria tradizionale.
Tortora comune esclusa: Nonostante le richieste di alcune associazioni venatorie, la tortora comune (Streptopelia turtur) non è cacciabile per motivi di conservazione, mentre la Tortora dal collare orientale è inclusa nei prelievi in deroga.
Strategie di caccia: I cacciatori esperti suggeriscono di utilizzare stampi per attirare cornacchie e di pianificare uscite all’alba per i colombacci, adattandosi ai loro comportamenti migratori
Calendario Venatorio Regionale 2025-2026
Allegato A – Allegato Tecnico
Allegato B – Disposizioni Comprensori
Prelievo in deroga Piccione
Prelievo in deroga Storno