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BERNARDELLI ROMA 6 RECENSIONI: Test, Pregi e Difetti

17/01/2026

Recensione Doppietta Bernardelli Roma 6: Test, Meccanica e Valore dell'Usato

In un'epoca in cui la caccia unisce tradizione e innovazione, la Bernardelli Roma 6 emerge come un'icona dell'artigianato armiero italiano.
Ideale per chi cerca una doppietta affidabile e versatile, questa arma side-by-side incarna l'essenza della caccia con cane da ferma o in ambienti boschivi, offrendo un mix di eleganza e funzionalità.
In questa recensione approfondita, esploreremo la sua storia, le specifiche tecniche e le prestazioni sul campo nel 2026.


La Storia: Dal Cuore di Gardone al Mercato Globale

La Bernardelli Roma 6 non è solo un fucile, ma un pezzo di eredità italiana.
La Vincenzo Bernardelli, fondata ufficialmente nel 1865 a Gardone Val Trompia, affonda le sue radici nel 1721. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'azienda si specializzò nella serie "Roma", concepita per cacciatori che esigevano bellezza e robustezza.

Nota importante sulla produzione: È fondamentale distinguere tra la produzione storica bresciana e l'evoluzione recente del marchio.
Dopo la chiusura della storica fabbrica di Gardone nei primi anni 2000 e la successiva acquisizione del marchio da parte del gruppo turco Sarsilmaz, il valore collezionistico si è concentrato sui modelli "Made in Italy".
Oggi, artigiani come i Fratelli Poli mantengono viva questa tradizione, completando esemplari con componenti originali e offrendo customizzazioni di altissimo livello.


Scheda Tecnica della Bernardelli Roma 6

Ecco le specifiche basate sui modelli classici prodotti a Gardone Val Trompia:

Caratteristica Specifiche Tecniche
Tipo di Arma Doppietta side-by-side (SxS)
Meccanismo Boxlock tipo Anson & Deeley
Calibri 12/70, 20/70 (rari i calibri 28 e .410)
Chiusure Triplice chiusura Purdey
Canne Acciaio speciale, lunghezza 61-68-71 cm
Strozzature Tipicamente fisse (*** / *) o cilindriche per bosco
Estrattori Automatici selettivi (di serie sul modello Roma 6)
Grilletto Biverbo (classico) o Monogrillo (opzionale)
Peso ~3,0-3,1 kg (cal. 12) / ~2,7-2,8 kg (cal. 20)

Prestazioni e Qualità sul Campo

Sul terreno di caccia, la Roma 6 brilla per il suo equilibrio impeccabile.
Nonostante non sia una doppietta "ultra-light", il peso è distribuito magistralmente tra le mani, facilitando un brandeggio istintivo.

  • Balistica: Le canne Bernardelli sono celebri per la qualità della foratura. Assicurano rosate uniformi anche con munizioni moderne. Nel 2026, con l'uso di pallini alternativi (acciaio o tungsteno), è fondamentale verificare che le strozzature siano idonee (gigliatura).

  • Meccanica: Il sistema Anson & Deeley è il cuore pulsante. A differenza di modelli economici, la Roma 6 usa molle a V, che garantiscono scatti netti e una velocità di percussione superiore, riducendo il rischio di cilecche rispetto alle molle a spirale.

  • Estetica: Il modello 6 si distingue dai modelli 3 e 4 per le finiture della bascula e la qualità del noce, spesso finito a olio con zigrini eseguiti a mano.



Recensioni: Pro e Contro della Roma 6


Pro

  • Affidabilità Meccanica: Una delle doppiette più robuste mai costruite in Italia. Se ben tenuta, è virtualmente eterna.

  • Investimento: I modelli prodotti a Gardone Val Trompia mantengono o aumentano il loro valore nel tempo.

  • Eleganza Senza Tempo: Le finiture e la linea slanciata la rendono un'arma di classe superiore.


Contro

  • Peso in Calibro 12: Per le lunghe camminate in montagna, alcuni cacciatori potrebbero trovarla impegnativa rispetto alle moderne bascule in ergal.

  • Reperibilità Ricambi: Con la chiusura della fabbrica originale, per riparazioni specifiche è necessario rivolgersi ad armaioli specializzati (come in Val Trompia).

  • Rinculo: Con cartucce pesanti, la conformazione del calcio classico può trasmettere un rinculo secco.


Valore sul Mercato dell'Usato nel 2026

Il mercato della Bernardelli Roma 6 è molto attivo. Ecco una stima dei prezzi attuali per modelli Made in Italy:

  1. Condizioni Discrete: (Segni di usura, meccanica buona): 700€ – 900€

  2. Ottime Condizioni: (Legni sani, canne a specchio): 1.100€ – 1.400€

  3. Esemplari da Collezione/Poli: (Incisioni di pregio, rari calibri 20 o 28): Oltre 2.000€

Consiglio per l'acquisto: Verificate sempre che la chiusura sia ben salda e che non vi siano infiltrazioni di olio nel legno del calcio all'altezza della bascula, punto critico per le meccaniche Anson.


Conclusione

La Bernardelli Roma 6 rimane un must per il cacciatore che non vuole rinunciare al fascino della doppietta classica.
È un'arma che racconta una storia italiana fatta di acciaio e sapienza artigianale, perfetta per chi vede nella caccia non solo un prelievo, ma un rito estetico e culturale.


Domande Frequenti sulla Bernardelli Roma 6

1. La Bernardelli Roma 6 è ancora un fucile italiano di qualità?
Sì, assolutamente. Le Roma 6 prodotte fino agli anni '90 (e in parte fino al 2017) sono considerate vere doppiette artigianali italiane, con meccanica Anson & Deeley robusta, molle a V affidabili e finiture di pregio.
Molti cacciatori la definiscono "un signore fucile" per bilanciamento e resa balistica. Attenzione: dopo il 1997 il marchio è passato alla turca Sarsilmaz, che ha prodotto alcuni modelli più recenti (spesso semiautomatici), ma le classiche Roma 6 side-by-side che circolano sul mercato usato sono quasi tutte di produzione Gardone Val Trompia pre-2000. Le versioni "Poli-Bernardelli" (post-2017, con componenti originali completati artigianalmente) mantengono alto il valore italiano.

2. Qual è il valore reale di una Bernardelli Roma 6 usata nel 2026? Dipende molto da condizioni, anno, calibro e configurazione. Nel 2026:

  • Esemplari in buone condizioni (chiusure salde, brunitura ok, legni senza crepe), canne 71 cm **/ : 600–900 € (prezzo realistico per un acquisto veloce).
  • Pezzi eccellenti o restaurati, con estrattori automatici, monogrillo selettivo e incisioni curate: 1.000–1.500 €.
  • Modelli rari (pre-1970, canne corte o strozzature speciali, stato pari al nuovo): fino a 1.800–2.200 € per collezionisti. Le doppiette italiane classiche si sono svalutate negli ultimi anni (come tutte le side-by-side), ma una Roma 6 ben tenuta resta un ottimo affare rispetto a marchi premium. Verifica sempre da armaiolo certificato per punzonature e conformità.

3. Quali sono le prestazioni tipiche sul campo? Ottime per caccia con cane da ferma, bosco, tordi, colombacci, fagiani e migratoria leggera. Balisticamente "tira lontano" con rosate uniformi (soprattutto con cartucce da 28–32 g), ma alcuni notano pattern un po' stretti a distanze brevi/medie se le strozzature sono / o ****/. Molti cacciatori la usano da decenni senza problemi con cariche standard (Fiocchi PL32, RC Sipe 32 g o caricate a mano leggere). In cal. 20 è particolarmente apprezzata per leggerezza e maneggevolezza. Rinculo gestibile, ma con cariche pesanti può farsi sentire.

4. Quali problemi ricorrenti o difetti comuni?

  • Manutenzione: Richiede cura periodica (pulizia, ingrassaggio meccanica, controllo molle e chiusure). Alcuni armieri "generici" hanno causato problemi (ruggine su bindella dopo brunitura, scatti che non tengono, selettore bloccato). Consiglio: affidati a specialisti in doppiette bresciane o alla rete di assistenza residua Bernardelli/Sarsilmaz.
  • Chiusure e legni: Con l'età possono allentarsi se non revisionate; legni sensibili all'umidità se non trattati a olio.
  • Selettore monogrillo: In rari casi si inceppa dopo revisioni approssimative, ma spesso si sblocca da solo o con piccola regolazione. In generale, se in buone condizioni e ben tenuta, è affidabile per anni senza guasti gravi.

5. Meglio monogrillo o bigrillo? Canne lunghe o corte?

  • Monogrillo selettivo è il più diffuso e comodo per caccia dinamica.
  • Bigrillo piace ai puristi per feeling tradizionale. Canne da 71 cm sono standard e versatili; quelle più corte (65–68 cm) sono ricercate per beccaccia o bosco fitto, ma più rare e costose. Strozzature **/ o ***/full vanno bene per migratoria; per tiri ravvicinati molti preferiscono cilindro o ***.

6. Come riconosco una Roma 6 originale? Guarda punzonature sul piano bascula (datazione con lettere), foratura canne (spesso 18.3–18.4 mm), sigle come KMO12 (acciaio cromo-molibdeno COGNE). Evita esemplari con marchi "Bernardelli" post-2000 senza componenti italiani chiari: potrebbero essere produzioni Sarsilmaz con nome italiano.

7. Vale la pena comprarla nel 2026 per caccia tradizionale? Sì, se cerchi un fucile solido, bello da vedere e da usare, con feeling "vecchia scuola" italiana. È perfetta per chi ama la doppietta classica e non vuole spendere per un Perazzi o un Rizzini nuovo. Molti la definiscono "il mio fucile preferito a caccia" dopo anni di utilizzo. Provala sempre prima: l'equilibrio è soggettivo, ma quasi tutti concordano sul fatto che "se ti piace, non la molli più".

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